Ancora sul Muro
Prova ad immaginare: sei un palestinese. La tua famiglia possiede un albergo da generazioni. Da un giorno all’altro l’albergo si viene a trovare dall’altro lato del Muro; in Israele, quindi. Non hai il permesso per andare in Israele. Non puoi più lavorare nel tuo stesso albergo. Il Muro manda in rovina l’economia.
Tuo marito (palestinese) è sempre potuto andare a lavorare a Gerusalemme Est. Ha sempre vissuto con te e i bambini in Cisgiordania, proprio a due passi. Ora il Muro s’interpone tra lavoro e famiglia. Il marito è obbligato ad andare a vivere a Gerusalemme Est. Oppure: niente più lavoro. Il Muro separa le famiglie.
La tua famiglia possiede 500 ulivi, che rendono abbastanza da poterci vivere. Senza che nessuno ti abbia avvisato, gli ulivi sono ora scomparsi, non più visibili dall’altra parte del Muro. L’unica persona che ha il permesso di attraversare il checkpoint per raccogliere le olive è tua nonna ottantenne , essendo lei la proprietaria ufficiale. Il Muro è la rovina degli agricoltori e delle loro famiglie.
Queste sono storie comuni in Palestina. Il tuo messaggio sul Muro fa sapere ai Palestinesi che non sono dimenticati. Tu li aiuti a mantenere viva la speranza. Quello è il messaggio che mandi in Palestina, quali che siano le parole usate. Grazie.
Links:
- Il Muro su Wikipedia, Inglese
- Commenti da Israele, l’altra parte del Muro